La torre nera - film

La Torre Nera. 

darospoaprincipeÈ chiaramente un simbolo fallico. Roba da film porno. Espresso richiamo a Mandingo & affini. Fremiti terreni. Dal bianco Empire State Building a La Torre Nera... New York sullo sfondo. Ancora una volta.

È forse per questo che, contrariamente a quanto descritto nella celebre saga di Stephen King, il ruolo del pistolero interprete principale della storia viene affidato a un grosso negrone anziché a un bianco assimilabile a Clint Eastwood?

Eros e Thanatos? O
 patetico politicolli correct che tutto infesta ai nostri giorni?



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Diciamoci la verità: Idris Elba non ha manco un elemento somatico riconducibile alla celebre musa di Sergio Leone (Clint, n.d.r.). Non visibile, almeno. Sotto, sotto, forse...

Vabbé, dai: un film non si può certo giudicare da un elemento simile, no?

È possibile ridurre 8 libri a un unico film di 90 minuti? Vediamo cosa ha combinato il pool di sceneggiatori costituito da Nikolaj Arcel (anche regista), Akiva Goldsman, Jeff Pinkner e Anders Thomas Jensen. Quattro menti per elaborare un film non sono affatto poche.

I millennials erano bimbi quando uscì nelle sale Wanted diretto da Timur Bekmambetov con Angelina Jolie: nel 2008 la curvatura degli spari sembrò un'innovazione tecnica di prim'ordine. Oggi, invece...

Io non miro con la mano: colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. - Credo del Pistolero

È del 1994 il film Leon di Luc Besson con Jean Reno, e i millennials non erano ancora nati: il rapporto dell'adolescente col killer spietato sembrò un'innovazione di genere di prim'ordine. Oggi, invece...

Avete dimenticato il volto dei vostri padri - Roland de Gilead a ragazzine discinte

È del 1984 La Storia Infinita di Wolfgang Petersen con attori sconosciuti, e i millennials non erano ancora nemmeno nella mente di Dio: l'adolescente che passa nella dimensione parallela per salvare la Terra sembrò un'innovazione fantastica di prim'ordine. Oggi, invece...

E, senza la volontà di arrivare all'uscita de Il Signore degli Anelli nel 1954, è nel 1962 che fa la sua comparsa il fumetto di Thor, in cui si parla di Midgard (la Terra di mezzo), e neppure i martoniani erano ancora tutti venuti al mondo.

La Torre Nera, quindi, non è un'innovazione; ma non è manco un pornazzo, come pure molti martoniani avevano sperato: è un fantasy, un po' frusto e privo di qualunque carattere innovativo. Ha ritmo? Tutto sommato, sì. Ma non cattura, non porta lo spettatore a sentirsi parte della storia: è un prodotto asettico, tristemente politicolli correct.

darospoaprincipeDevono essersene resi conto subito, gli sceneggiatori; deve averlo notato immediatamente pure una sofisticata mente cinefila come Ron Howard, qui nelle vesti di produttore.

Ed è per questo che è stato scelto il wasp Matthew McConaughey, rinomato sex symbol: l'eros, ricordiamolo, è motore del mondo fin dai primordi. Ma non basta la sua presenza a rilanciare un simile prodotto: sguardo assassino, sì, ma poco propenso a donare spessore alla figura de L'uomo in nero.

Roland ha la fastidiosa capacità di resistere alle mie magie.
Figa ce n'è? Si chiede sommessamente tra sé e sé ogni martoniano presente: no! È questo uno dei pochi casi cinematografici contemporanei a rispettare il ruolo della donna: abbiamo una gnocca della portata di Ketheryn Winnick (la madre di Jake) più coperta delle gambe del tavolo in epoca vittoriana.

darospoaprincipeA livello recitativo sono comunque da encomio le interpretazioni di Idris Elba nei panni del pistolero e del giovane Tom Taylor, nei panni di Jake Chambers. Orfano, come prassi impone (qui).

Voglio salvare pure i meravigliosi paesaggi e la bella fotografia curata da Rasmus Videbaek.

Poi, però, la mente ritorna alla durata del film espressa in minuti: 90. La mente si ricollega al simbolo fallico... E da spettatore capisco di aver preso una bella...

Non è per questo che perdiamo? Perché abbiamo smesso di credere. - Arra, la sensitiva

Speravamo in un'ultima scena post titoli in grado di giustificare il prezzo del biglietto: non è arrivata. 


Questo non sono io che scelgo il mio destino. Questo non sono io che seguo le orme di mio padre. E decisamente questo non sono io che salvo il mondo... Questo non sono io. È soltanto un'esca del cazzo. Questo sono io che riprendo il controllo, da Sloan, dalla Confraternita, da Janice, dai rapporti su fatturato, dalle tastiere ergonomiche, dalle fidanzate che mi cornificano e dai migliori amici di merda. Sono io che riprendo il controllo della mia vita. E voi... che cazzo avete fatto ultimamente? (Wesley Gibson - Wanted)